Uso del cellulare in bicicletta: multa prevista

Ha fatto molto discutere la multa irrorata a un ragazzo di Verona che, alla guida della sua bicicletta, ha usato il cellulare, effettuando una chiamata. Caso vuole che i vigili urbani fossero proprio in zona e, fermato il conducente, hanno subito provveduto a irrogare la sanzione.

Il Codice della Strada infatti, non si esime dal regolamentare anche i “velocipedi”: agli articoli 50 e 68 vengono definiti e vengono individuate le caratteristiche funzionali affinchè un mezzo possa definirsi velocipede. All’articolo 182, troviamo invece le regole di comportamento e le multe per chi non le rispetta.

bici

Che il cellulare alla guida rappresenti un pericolo, è fuori dubbio. Anche se si è alla guida di una bicicletta, utilizzare il telefonino è fonte di distrazione e può portare conseguenze sia per sè stessi che per gli altri. Anche per i conducenti di velocipedi quindi, vale il divieto di uso di apparecchi radiotelefonici: è invece possibile usare cuffie, auricolari, vivavoce quando il cellulare è inserito in apposito supporto portacellulare per bicicletta.

La vita da ciclisti, quindi, non è esente da regole: sussiste l’obbligo di avere due freni, un campanello, nonchè le luci (quelle anteriori devono essere bianche o gialle; quelle posteriori devono essere rosse). I pedali devono essere catarifrangenti. Non solo: anche il suono del campanellino deve abbastanza forte da essere sentito ad almeno 30 metri. Chi non rispetta questi requisiti, rischia una multa da 25 a 99 euro (articolo 182 del C.d.S).

Sempre nell’articolo 182, viene sottolineato che il ciclista deve avere libero uso delle mani e mantenere il manubrio almeno con una mano. Inoltre è vietato trasportare altri individui, a meno che il mezzo non sia adeguatamente strutturato per il trasporto di più persone.

Per l’uso del cellulare alla guida della bici, infine, è prevista una multa fino a 152 euro. Ciclisti avvisati, mezzi salvati!

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