Cellulare alla guida: multa e punti tolti

Il Codice della Strada, ha lo scopo non solo di indicare le modalità di guida, ma anche di tutelare la sicurezza e l’incolumità del guidatore, dei passeggeri e di tutti gli altri utenti della strada. Ed é proprio con l’articolo 173 che vieta all’automobilista l’uso del cellulare alla guida, anche con cuffie. E’ possibile usarlo solo con vivavoce oppure con auricolare (a un solo orecchio, purchè il conducente abbia adeguate capacità uditive anche all’altro orecchio).

La violazione di queste norme, è sanzionata con multe e decurtazione di punti sulla patente. Vediamo quanto costa precisamente una multa, quanti punti sulla patente vengono tolti ed infine, le possibilità che si aprono per il conducente indisciplinato in caso di mancata contestazione immediata da parte dell’agente, secondo la giurisprudenza consolidata.

Punti tolti

La violazione dell’articolo 173 del Codice della Strada (normativa d, comma 2) prevede la decurtazione di 5 punti sulla patente.

Multa

Quanto costa questa infrazione al conducente? La sanzione amministrativa é di un importo compreso tra 148 e 594. Se il soggetto viene “beccato” due volte nel giro di un biennio, usando il cellulare alla guida, la patente viene anche sospesa.

Contestazione immediata

L’art. 200 del codice della strada, sancisce che la contestazione immediata dell’infrazione è un elemento di legittimità della sanzione. Cosa significa? Significa che, affinchè la multa sia valida, deve essere contestata immediatamente (il vigile quindi, deve fermare l’automobilista e non può limitarsi a prendere la targa). La multa è valida, in mancanza di contestazione immediata, solo se l’agente non ha potuto fermare l’auto e, nella multa stessa deve essere indicato in maniera precisa il motivo per cui non ha potuto fermarlo. La multa per guida col cellulare, senza contestazione immediata, è quindi nulla se il verbale della multa non è preciso e puntuale.

Sentenze

a favore della nullità del verbale in caso di mancata contestazione immediata:

– Giudice di Pace di Pisa, sentenza 1450/2011: ha annullato un verbale senza contestazione immediata in cui si poteva leggere, genericamente “un uomo dai capelli bianchi parlava al cellulare alla guida dell’auto”.

– Corte di Cassazione, sentenza 13118/2009, in cui è stato ribadito che il verbale è valido senza contestazione solo se contiene la ragione precisa che ha impedito all’agente di fermare l’auto. Per esempio, deve indicate che, non era possibile fermare l’auto perchè ciò avrebbe provocato una situazione pericolosa per il traffico.

Contestazione del verbale

Ti è stata fatta una multa per guida con cellulare e il verbale contiene tutti i dettagli come sopra indicati? E’ quindi un verbale valido.

Se il verbale senza immediata contestazione é valido (ossia riporta i motivi precisi per la mancata contestazione), non puoi contestarlo facilmente. La Corte di Cassazione, con la sentenza 13118/2009, ha infatti sancito che, se si intende contestare il verbale, non è sufficiente dire che il vigile era troppo distante e che quindi ha errato nella sua valutazione. Secondo la sentenza, è il guidatore che deve dimostrare l’errore di percezione dell’agente, tramite una prova previsa (non sono ammesse le mere presunzioni).

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