Come disdire Tiscali senza penale

Il passaggio tra operatori telefonici Voce e/o Adsl, é una delle forme più comuni di disdetta. Spesso succede infatti che un cliente riceva interessanti offerte da un altro operatore e decida quindi di abbandonare l’attuale, magari mantenendo lo stesso numero di telefono, dando vita a quello che si chiama processo di migrazione (delibera Agcom 274/07/CONS).

In questo caso non occorre inviare un modulo di disdetta a Tiscali, ma basta stipulare il contratto con il nuovo operatore, che si occuperà di tutta la parte burocratica, ossia della disdetta e del contestuale portabilità. E ora passiamo alle note dolenti: quali costi di penale applica Tiscali a chi decide di recedere? E’ possibile recedere dal contratto senza pagare penali?

Purtroppo anche Tiscali, come tante altre compagnie telefoniche, richiede un contributo di disattivazione, sebbene il decreto Bersani sancisca espressamente il divieto di applicazione di costi di penale. Questo divieto viene aggirato chiamando le penali “contributo di disattivazione”, ma purtroppo si tratta di vere e proprie penali. Varie associazioni dei consumatori (tra cui Altroconsumo), da tempo stanno portando avanti una battaglia che porti finalmente all’abolizione di questi costi, almeno nel caso del passaggio ad altro operatore. Tuttavia ad oggi, in caso di disattivazione del servizio Tiscali, i costi di disattivazione vengono addebitati e ammontano alle cifre specificate in questa tabella:


Per conoscere il proprio Codice Tecnologia e quindi il costo applicato, basta prendere una fattura Tiscali, andare all’ultima pagina e, alla sezione “Codici di migrazione”, vedere le ultime 3 cifre del codice (es. 002), che appunto corrispondono al “Codice tecnologia”:

Il contributo di disattivazione sarà addebitato sull’ultima bolletta Tiscali.

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