Bio Mobile fallimento: come chiedere il rimborso del credito

Sono circa 10 giorni che i clienti Bip Mobile sono in una insostenibile situazione di black out generale: pochissimi giorni prima di Capodanno, le sim Bip hanno smesso improvvisamente di funzionare, senza alcuna segnalazione preventiva da parte dell’operatore.

Bip non ha tardato a farsi sentire nelle ore successive: “è stata Telogic (la compagnia che permette a Bip di fornire il servizio) a staccare la linea”, ha sottolineato in un comunicato stampa. Telogic non ci sta e dal canto suo sottolinea che la compagnia non pagava i suoi debiti ormai da mesi e la situazione, nonostante i ripetuti e vani solleciti, era insostenibile. Alla luce di ciò gli utenti, le cui sim a tutt’oggi non funzionano ancora, si chiedono: Bip Mobile fallirà? O è già fallita? In effetti l’ipotesi fallimento non é da escludere e l’intervento di ieri dell’AGCOM, il garante delle telecomuinicazioni, alimenta questo sospetto. Ecco cosà ha detto l’Autority in un comunicato stampa.

Nella giornata di ieri si sono incontrati in riunione, Bip Mobile, Telogic e AGCOM per discutere la situazione, al fine di cercare una tutela per i 220mila clienti rimasti senza linea. L’AGCOM ha invitato le parti a comunicarem entro le 12 di oggi, se ci sono i margini per continuare la partnership e quindi per la ripresa del servizio. Inoltre, sempre secondo quanto stabilito dall’autorità, Bip Mobile dovrà garantire in questi giorni, la portabilità a tutti i clienti: per Bip é infatti stato eliminato il limite di 500 migrazioni al giorno. La compagnia potrà (dovrà) superare tale limite per facilitare il passaggio dei clienti ad altre compagnie.

Al momento questo é l’unico modo per ottenere il rimborso del credito residuo sulle sim Bip, che ad oggi risultano ancora disattivate. Bip Mobile dovrà quindi garantire la portabilità ai clienti che ne faranno richiesta e contestualmente garantire il trasferimento del denaro rimanente sulla sim al momento del black out.

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