Come recedere da un contratto con Vodafone Station

Abbiamo sottoscritto un contratto ADSL con Vodafone ma non siamo soddisfatti del servizio offerto e vogliamo disdire? Oppure abbiamo deciso di cambiare operatore? O ancora: l’ADSL non ci serve più e vogliamo semplicemente rescindere il contratto, senza troppe spiegazioni. Nella guida di oggi vediamo insieme come e a cosa fare attenzione se intendiamo recedere da un contratto Vodafone Station.

Innanzitutto dobbiamo sapere che il contratto Vodafone Station ADSL ha una durata pari a 24 mesi, ma é possibile inviare comunicazione di recesso dal contratto di abbonamento in qualsiasi momento con preavviso di 30 giorni. Di seguito vediamo le modalità, un fac simile lettera di disdetta, l’indirizzo a cui inviarla e come restituire la Vodafone Station.

La lettera di disdetta deve essere inviata tramite raccomandata A/R (allegando anche la fotocopia fronte retro del documento di identità), al seguente indirizzo:

Vodafone NV
casella postale 109
14100 ASTI

Di seguito un modulo di disdetta Vodafone Station da compilare e inviare.

In alternativa alla lettera, é possibile disdire il proprio contratto inviando la propria richiesta su variazioni.vodafone.it, previa registrazione al sito Vodafone.

Restituire o no la Vodafone Station? Se stiamo disdicendo dopo 24 mesi, la Vodafone Station é nostra, quindi non siamo tenuti alla restituzione e al pagamento di corrispettivi. Se invece stiamo disdicendo prima dei 24 mesi, la Vodafone Station va restituita, altrimenti Vodafone ci addebiterà in fattura un corrispettivo commisurato al valore della Vodafone Station, solitamente pari a 129 euro. Possiamo verificare le modalità e gli indirizzi per riconsegnare l’apparato al link Gestione Resi

Da che momento partono i 24 mesi? I 24 mesi partono dalla data di stipula del contratto ma, se per esempio avevamo una Vodafone Station 1 e l’abbiamo sostituita con la Vodafone Station 2, i 24 mesi validi per la restituzione partono dal momento in cui abbiamo cambiato Vodafone Station.

Ricordiamo infine di leggere attentamente il proprio contratto: potrebbero infatti essere previsti dei costi di disattivazione (di solito tra 40 e 70 euro), anche disattivando il servizio passando a una nuova compagnia telefonica. Il decreto Bersani ha infatti abolito i costi di penale, ma questi in realtà permangono, “mascherati” in qualità di “coati per disattivazione del servizio”.

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