Come scoprire se un telefono è rubato

In Rete si trovano occasioni di ogni genere, e spesso nelle aste online e nei mercatini dell’usato sui forum è possibile concludere qualche buon affare. Ma dobbiamo sempre ricordarci che la fregatura può essere dietro l’angolo quando stiamo acquistando un prodotto usato, di seconda mano.

Non stiamo parlando soltanto di difetti hardware, come ad esempio un pulsante rotto o la cover graffiata, ma il fatto che il prodotto in vendita sia in realtà rubato. Ma come facciamo a scoprire se un telefono è rubato? Esiste un modo, o dobbiamo soltanto affidarci ai feedback dei venditori online, sperando che la truffa non sia imminente?

In passato per i truffatori era molto facile rivendere dei cellulari rubati, visto che erano privi di qualsiasi genere di codice identificativo. Adesso però per fortuna le cose sono cambiate, grazie al codice IMEI. Quest’ultimo è un codice che identifica in maniera univoca il telefonino: per scoprire velocemente se il cellulare di seconda mano appena acquistato online è rubato o meno, è sufficiente chiamare il servizio clienti del nostro operatore telefonico e comunicare il codice IMEI. Nel caso l’IMEI sia inserito in una lista nera, allora significa che il cellulare è stato rubato oppure è andato perso e il proprietario ha deciso di denunciare il fatto alle Autorità competenti, con possibile blocco del terminale.

Ma dove si trova il codice IMEI? Solitamente è stampato sul lato della scatola del cellulare, anche più volte. Il codice poi potrebbe essere stampato anche sulla batteria o sulla scocca interna del telefonino. Alcuni modelli inoltre rendono possibile la visualizzazione dell’IMEI direttamente sul display tramite una combinazione di tasti, che ovviamente varia da produttore a produttore.

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