Niente tassa sugli SMS ma aumentano accise benzina

La notizia che il costo degli SMS sarebbe aumentato di due centesimi non aveva certo reso felici gli utilizzatori del noto sistema di messaggistica mobile: come avevamo scritto in un precedente post, il gettito derivante dalla tassa sugli sms era finalizzato al finanziamento della riforma della Protezione civile.

Tale riforma era imminente e difatti Il consiglio dei Ministri l’ha già approvata in via preliminare: niente tassa sugli sms, ma degli aumenti, su altri fronti, ci saranno: per coprire il ‘fondo spese impreviste’ il CdM introduce per le Regioni, in caso di dichiarato stato di emergenza, la possibilità di aumentare l’accisa sulla benzina fino a 5 centesimi al litro.


La decisione assunta dal CdM ha provocato le reazioni delle associazioni dei consumatori: il Codacons sottolinea come tale provvedimento sia “semplicemente folle, in un contesto in cui i prezzi della benzina hanno raggiunto quasi 2 euro al litro proprio a causa di aumenti precedenti sulle accise”. Soluzione inaccettabile anche per la Figisc, che sottolinea come in un anno il prezzo sia aumentato di circa 31 centesimi al litro (solo 10 all’aumento del costo del petrolio e 21 a causa delle tasse.

Chiara posizione anche dell’Aduc: “L’aumento dell’accisa sui carburanti porterà a un aumento dei costi di trasporto, con ripercussioni sui prezzi e quindi come sempre sui consumatori, costretti a diminuire le spese”.

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