Tassa sugli SMS 2 cent per la protezione civile

Gli aumenti non sono finiti: adesso arriva anche la tassa sugli SMS. Non bastava lo spettro dell’IVA, che a settembre potrebbe essere elevate di altri due punti percentuali, ora anche i messaggini ci potrebbero costare di più (nonostante da anni si dibatta sul fatto che dovrebbero essere gratis).

Almeno però, c’è la giusta causa: il gettito derivante dall’aumento del costo dei messaggi sarà utilizzato per permettere il finanziamento della riforma della Protezione civile, che sembra davvero prossima alla concretizzazione: potrebbe arrivare già tra pochissimi giorni e per decreto legge.

In pratica il Fondo contro le calamità sarà aumentato grazie non solo agli aumenti delle accise sui carburanti, ma anche da quello sugli sms che, come assicurato dagli addetti ai lavori, non supererà i due centesimi a sms. Il nuovo assetto, tra le varie cose, comprenderebbe una riorganizzazione delle  competenze relative alle emergenze incendi, la flotta aerea. È probabile che venga adottato un decreto legge perchè, come si legge nella bozza del provvedimento, vi é straordinaria necessità ed urgenza di nuove disposizioni e riorganizzazioni del Servizio nazionale di protezione civile.

E non crediate che con l’avvento dei social network l’invio di sms sia diminuito così tanto: secondo gli ultimi dati, gli italiani si scambiano ogni decine di milioni di sms. La tassa potrebbe quindi portare nelle casse dello Stato mezzo miliardo di euro l’anno.

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