Tassa di concessione governativa sui cellulari 2012

Tutto é cominciato quando una commissione tributaria del Veneto, ha considerato la tassa di concessione governativa sui cellulari impropria. In seguito l’Adoc stesso si era fatto promotore di una class action per richiedere il rimborso e noi di Settimocell ne avevamo parlato in un post passato.

Con il 2012 le Commissioni Tributarie di alcune Province avevano iniziato ad accogliere i ricorsi di svariati clienti, inoltre l’entrata in vigore del “Codice delle Comunicazioni”, la liberalizzazione delle TLC secondo i princìpi comunitari, avevano fatto pensare che l’ora di questo balzello fosse finalmente arrivata. Purtroppo non è stato così. Ecco come si espressa recentemente l’Agenzia delle Entrate.

La tassa di concessione governativa (TGC) rimane obbligatoria per gli utenti che firmano un contratto di abbonamento: con la risoluzione n. 9/E, é l’Agenzia delle Entrate a rispondere a un interpello. Il tributo, previsto  dall’art. 21 della tariffa annessa al DPR n. 641/1972, è obbligatorio: l’Agenzia ha così preso di contropiede le associazioni dei consumatori. Al momento infatti, sembra che il Codice delle Comunicazioni non abbia modificato le disposizioni previste precedentemente per la TCG, inoltre, la legge 244 del 2007 che di fatto “esenta i non udenti dal pagamento del tributo” ne conferma l’obbligo in capo a tutti gli altri. Ma la partita non é ancora chiusa.

L’On. Isabella Bertolini del Popolo della Libertà ha presentato una richiesta di abrogazione della tassa e la richiesta é stata accolta dal Governo come raccomandazione e inclusa nell’Ordine del Giorno. Come andrà a finire non si sa ancora: riuscirà il nostro Stato a rinunciare al cospicuo importo proveniente da questo antipatico balzello?

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