Canone RAI computer e smartphone 2012

Ci mancava solo questa. L’Italia é uno tra i Paesi europei dove é maggiore la pressione fiscale e a balzello sembra aggiungersi balzello. Il canone RAI è già una tassa abbastanza antipatica dato che é obbligato a pagarla anche chi la RAI non la guarda neanche da lontano. Eh si, perchè il famigerato canone RAI altri non é che una tassa di possesso sul televisore. Anzi, più precisamente é la tassa di possesso dell’apparecchio ricettivo di radioaudizioni (secondo il Regio D.L. 246/1938 e D.L. luogotenenziale 458/1944).

Ciò significa che se anche abbiamo solo una mezza tv in soffitta inutilizzata, il canone RAI dobbiamo pagarlo lo stesso. E non finisce qui: alla luce del terzo millennio, quale “apparecchio ricettivo di radioaudizioni” può intendersi anche un computer o addirittura uno smartphone. Per questo 2012 quindi saremo costretti a pagare anche la tassa sullo smartphone e sul computer?

La notizia che il canone Rai dovrà essere pagato non solo da chi ha un televisore a casa, ma anche dai possessori di computer e smartphone sta facendo il giro della rete e le proteste, come é facile immaginare, impazzano su blog, social network e forum.

Sono direttamente i vertici della RAI a rispondere e chiarire che “l’azienda non ha mai chiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un pc”.

Possibile che tutto sia frutto di una bufala? In realtà qualcosa di vero c’è: come continua a precisare l’azienda, il canone RAI sui computer é da pagarsi solo dalle imprese, qualora queste li utilizzino come televisori (digital signage). Resta fermo che, il canone speciale (é questo il nome del canone RAI dovuto dalle imprese, quello dovuto dalle famiglie invece si chiama canone ordinario) non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti, abbiano già pagato per il possesso di uno o più televisori.

Che significa? In altre parole chi utilizza il pc per lavoro d’ufficio ma non come televisore é salvo, chi invece lo utilizza anche come televisore (ad esempio nel punto vendita o in spazi pubblici aperti o all’interno di edifici), dovrà pagare la tassa, che comunque si paga una sola volta, per tutti i dispositivi in possesso.

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