Samsung contro Apple, continua la guerra legale in tribunale

Apple e Samsung, nonostante abbiano da ormai molti anni diversi accordi commerciali per la fornitura di chip e memorie, da qualche mese sono al centro di un continuo conflitto in tribunale che sembra non avere fine. La guerra legale tra i due colossi dell’elettronica continua senza esitazione di colpi, e difficilmente alla fine ci sarà un vero e proprio vincitore. La questione infatti è più complessa di quanto si possa pensare.

Tutto ebbe inizio quando Apple decise di denunciare Samsung per la presunta violazione di alcuni copyright legati al design, all’interfaccia utente e alle confezioni dei suoi prodotti. Diversi terminali sono stati presi nel mirino, e molti di questi sono stati opportunatamente modificati dalla casa sud coreana per evitare le accuse di Apple, come il Galaxy Tab 10.1N prodotto appositamente per il mercato tedesco.

 

Le due compagnie si scontrano adesso tramite l’arma affilata dei brevetti, ma non sempre il risultato è quello sperato. A volte vince l’una, a volte vince l’altra. E intanto arriva un colpo di scena dalla Commissione europea: è stata appena aperta un’indagine a carico di Samsung per vedere se in passato abbia ostacolato in maniera scorretta la concorrenza, tra cui Apple.

Bisogna tornare indietro nel 1998, quando Samsung decise di concedere ad un prezzo equo le sue licenze riguardanti le connessioni 3G. Tra le aziende interessate c’era Apple, che qualche anno dopo rivoluzionò il settore della telefonia mobile con il suo iPhone e iPad. Il problema è che nel 2011 Samsung si è scagliata contro Apple, dicendo che erano stati violati alcuni suoi brevetti relativi alla connettività 3G e chiedendo lo stop della commercializzazione dei vari modelli di iPhone. Samsung dovrà quindi ritirare molte delle sue accuse, altrimenti sarà costretta a pagare una maxi multa di circa 14 miliardi di dollari.

 

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