Apple trimestre fiscale record

All’iphone non si può rinunciare: sono passati quasi cinque anni da quando uno strabiliante Steve Jobs presentò quello che venne definito il “revolutionary mobile phone” e di strada Apple ne ha fatta tanta. Ma é soprattutto il melafonino a trainare le vendite della casa di Cupertino, realizzando un risultato davvero fenomenale: nel primo trimestre fiscale (01/10/2011 – 31/12/2011) dalla scomparsa di Steve Jobs, Apple ha visto il giro d’affari balzare del 73% a 46,3 miliardi di dollari, superando in maniera assolutamente incisiva le attese che presumevano un 39 miliardi.

Da record anche l’inarrestabile corsa dei profitti che raggiungono la cifra di 13,06 miliardi, ovvero 13,87 dollari per azione, registrando in questo caso un aumento del 110% rispetto allo stesso trimestre del 2010, anno in cui i profitti si erano attestati a 6 miliardi, ovvero 6,43 dollari per azione. Anche i profitti hanno superato di gran lunga le attese, che si fermavano a un Eps pari a 10,14 dollari.

In pratica signori miei, per dirla tutta e in parole semplici, chi ha investito 1.000 dollari in azioni Apple quest’anno si ritroverà con 13.870 dollari (al lordo di tasse e commissioni), un bell’affare senza dubbio.

L’iphone é stato il prodotto trainante di quest’anno (le vendite hanno raggiunto quota 37 milioni segnando un +128% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno), ma Apple non può neanche lamentarsi per le vendite di iPad che si sono attestate a 15,4 milioni (+111%) e per le vendite di Mac pari a 5,2 milioni di unità (+26%). Registra un segno negativo l’iPod, venduto nella misura di 15,4 milioni di unità durante il trimestre, in riduzione rispetto allo stesso periodo 2010 del 21%, dato che però non é riuscito a inficiare il fenomenale successo della Melamorsa.

E con questi risultati in tasca Apple non può far altro che guardare con ottimismo anche al trimestre in corso: il management attende ricavi per 32,5 miliardi di dollari con profitti per azione di 8,50 dollari.

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