Dungeon Defenders, recensione videogioco Android con Unreal Engine

Dungeon Defenders: First Wave è il primo videogioco per Android ad essere basato sull’Unreal Engine, il motore grafico sviluppato da Epic Games in origine per PC e Home Console (come Sony Playstation 3 e Microsoft Xbox 360), e appositamente convertito per le piattaforme mobili iOS e Android. In questa recensione vediamo di spiegarvi in cosa consiste Dungeon Defenders: First Wave, quali sono i suoi pregi ma anche i suoi difetti.

Sviluppato dalla software house Trendy Entertainment, il videogioco Dungeon Defenders: First Wave è il primo titolo per Android ad essere basato sull’Unreal Engine. Il motore grafico di Epic Games l’abbiamo già visto in azione in Infinity Blade per Apple iOS, e molto probabilmente Dungeon Defenders è soltanto il primo di una lunga lista, grazie soprattutto al grande successo di pubblico e critica riscosso da Infinity Blade.

Disponibile nell’Android market ad un prezzo di 2.99 dollari, Dungeon Defenders è un gioco online dove i giocatori devono difendere le proprie basi dagli attacchi degli avversari (modalità “tower defense”). Oltre ad avere una grafica 3D molto curata e animazioni fluide, il gioco combina un gameplay d’azione con elementi presi dai giochi di ruolo, come il potenziamento del personaggio in base all’esperienza acquisita nel corso dei combattimenti.

I requisiti minimi di Dungeon Defenders: First Wave sono almeno Android 2.1, un processore di 800 Mhz con supporto all’OpenGL ES 2.0 (consigliato NVIDIA Tegra 2), 512MB di memoria RAM e 600 MB liberi nella scheda di memoria microSD. I terminali supportati sono il Nexus S, il Galaxy Tab e gli smartphone Galaxy, il Droid 2 e l’X, l’HTC Evo 4G, Incredible, myTouch 4G, T-Mobile G2, Dell Streak, HTC Desire e Nexus One, oltre a tutti quelli con NVIDIA Tegra 2.

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